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BASILIKON

NOTE STORICHE
Il basilico era conosciuto già fin dai tempi dei Greci e dei Romani, presso i quali ebbe fama controversa.
I Romani lo ritennero simbolo di miseria, scarogna e odio e lo chiamarono “basilisco” perché il suo odore penetrante richiamava l’affinità con l’omonimo mitologico serpente sauro dall’alito di fuoco.
Successivamente iniziarono a coltivarlo lungo le coste tirreniche e lo apprezzarono a tal punto che divenne l’ingrediente indispensabile, insieme con olio, aglio, menta, sedano e aceto della salsa di alcuni piatti del pranzo imperiale a base di seppie o di triglie.
In Egitto fu uno dei componenti del balsamo destinato alla mummificazione.
I Greci pensavano che per un buon raccolto della pianta occorresse, nel momento in cui la si seminava, pronunciare una serie di insulti. Questo fatto permette di interpretare il proverbio “seminare il basilico”, inteso nel senso di lanciare maledizioni.
Così si comincia a regalare il basilico per dichiarare il proprio amore, o anche per indurre l’amore: se un ramo di basilico viene restituito significa che l’amore è ricambiato. Sempre a proposito dell’amore, un vaso di basilico sul balcone di una fanciulla sembra fosse interpretato come segnale della sua disponibilità a ricevere l’innamorato.
Nell’ottocento si fanno infusi di basilico per rendere allegro il cuore. Narra una leggenda che un giovane di nome Basilico fu ucciso dal padre dell’amata che non vedeva di buon occhio l’idillio. L’innamorata, disperata, seppellì la testa del giovane in un vaso e la bagnò ogni giorno con le sue lacrime. Quando spuntò una piccola pianta dalle foglie profumatissime la chiamò “basilico”, come il suo amore perduto.
Nella tradizione cristiana la sacralità attribuita al basilico deriva anche da due leggende distinte tra loro ma confluenti: la prima narra che il basilico nacque nel vaso in cui Salomè aveva sotterrato la testa di S. Giovanni Battista; la seconda racconta che esso fu trovato dall’Imperatrice Elena, madre dell’Imperatore romano Costantino, sul luogo della crocifissione di Cristo, e da lei, in seguito, diffuso in tutto il mondo.
 

CONSIGLI
Questo liquore è molto dissetante e digestivo, con sapore e profumo delicati.
È una buona idea per un liquore insolito e diverso dagli altri.
Sfizioso per le sere d’estate e non solo...
Suggeriamo di riporlo all’interno del freezer in modo tale da servirlo sempre ghiacciato.
L'eventuale presenza di sedimento sul fondo della bottiglia è indice di genuinità.
 
Confezione Standard: 500 ml
Prezzo al Pubblico: 15,00 Euro

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